Paolo Provenzano

Paolo nacque sotto l’ombra della Madunina da genitori rigorosamente terroni ma, dopo aver assunto un marcato accento milanese vivendo tra Porta Romana e Cologno Monzese, ritornò nella terra d’origine della sua famiglia: il Salento, dove lu sule, lu mare e lu ientu, nonché l’accento leccese, lo accompagneranno per gli anni a venire. Paolo è da sempre batterista: fin da bambino riproduceva con la bocca il suono di piatti e tamburi o coi polpastrelli batteva sui banchi di scuola disturbando le lezioni… Un giorno, ai tempi del liceo, un amico portò a casa sua una batteria vera e gliela lasciò in ‘deposito’ per un mese: da quel giorno i rapporti coi vicini furono irrimediabilmente compromessi! Paolo si è esibito in centinaia di concerti in giro per l’Italia e l’estero (contando anche varie apparizioni alla Beatle Week di Liverpool insieme ai “Sir Frankie Crisp”), ha pubblicato vari album di inediti con le indie-rock band Bluinvidia e Fonokit firmandone i brani più rappresentativi. Attualmente collabora come autore e compositore con importanti produttori ed editori della scena musicale italiana ma i Beatles furono il primo e probabilmente unico grande amore (…musicale s’intende… tranquilla Ale!), quello che dopo tanti anni ti fa battere ancora forte il cuore. L’incontro con gli Shout, quasi per caso, risale al 2016: un provino. Le sa tutte: tutte! Intesa a prima vista e Paolo entra di diritto nella famiglia Shout! Concerti e spettacoli sempre più avvincenti: che dire? Beh… se non lo obbligassero a fargli indossare la parrucca di Ringo gli Shout sarebbero per Paolo la Band perfetta!